La nostra sede - Gruppo Alpini Alzano Lombardo

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La nostra sede

Il Gruppo


Dal 1923, anno della sua costituzione, il gruppo A.N.A. di Alzano L.do ha avuto la propria Sede Sociale in diversi luoghi. Secondo alcuni, la prima sede fu in Via Mazzini nel palazzo Pelandi, poi nel dopolavoro a San Pietro (da Cipriano?). Più tardi e probabilmente negli anni della ricostituzione del Gruppo la Sede Sociale fu nei locali messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale in coabitazione con altre associazioni d'arma nell'ex palazzo comunale ora sede delle scuole del liceo. Nel 1982 l'edificio venne ristrutturato per cui fu giocoforza traslocare, e con spirito di vera amicizia, il Gruppo fu ospitato nella sede della locale sezione del C.A.I. in via Locatelli. Nacque allora l'idea di trovare un'adeguata sede propria, questa idea andò maturando nel 1986.

Come per tutte le cose che si intraprendono ci sono state le inevitabili difficoltà, a maggior ragione quando oltre alle scelte da fare si aggiungono i soliti problemi finanziari. Il Consiglio di allora non si scoraggiò: con un po' d'incoscienza alpina, voglia di fare e confidando nelle proprie braccia e aiuti esterni si concretizzò l'idea di avere un casa tutta per noi, da condividere con gli amici e simpatizzanti degli alpini. Vi furono molte discussioni spesse volte accanite per trovare il luogo dove ubicare la nuova sede; gli alpini di Nese volevano utilizzare la casetta del custode vicino alle loro ex scuole elementari.

Da una relazione trovata in archivio riporto le parole del Capogruppo di allora, il rag. Beni: "Dopo alcune richieste a privati ed opportuni sopralluoghi che, per ragioni diverse obbligarono a scartare le varie sistemazioni, fu scelta una delle proposte avanzate dall'Amministrazione Comunale, precisamente quella di erigere una decorosa "Sede Sociale" dalle fondamenta, ovviamente a carico del Gruppo, sul terreno messo a disposizione all'interno dei giardini pubblici denominati il "Campo" (ora piscina comunale). L'entusiasmo non mancò e nemmeno la voglia di lavorare. Finalmente si parte (aprile 1988)".

L'incarico della progettazione definitiva compreso l'arredamento e la parte inerente a tutte le pratiche burocratiche, fu  edelegatoe al nostro validissimo socio geom. Agostino Tironi. Agostino, dopo l'esperienza del "Pimpinell" e nonostante l'impegno richiesto dalla propria attività, accettò con il solito entusiasmo il nuovo incarico, che costò a lui e ai suoi fratelli un notevole sacrificio.

Riporto dal "Libro d'onore " le seguenti note redatte dal Capogruppo di allora Rag. Beni.
"I lavori sono stati affidati in economia ad alcuni Alpini soci, Amici e Simpatizzanti, e con il contributo di Enti Pubblici e privati, di Imprenditori, di Commercianti, Artigiani e privati cittadini".
La Soc. Italcementi offrì, tramite contatti diretti con il nostro zelante Elia Manzoni, 30 tonnellate di cemento "325" e 5 tonnellate di calce idraulica. Da un estratto conto il costo finale dell'opera fu di lire 103.717.850 (esclusi tutti i materiali regalati e i lavori gratuiti)

Il 29 aprile 1990 avvenne l'inaugurazione (dalla cronaca di Ernesto Zambonelli)
"Partenza dal palazzo comunale, in testa la banda municipale, seguiti dagli alfieri con i gagliardetti, poi gli striscioni, le autorità, gli alpini e la popolazione, si è percorso via Locatelli, via Fantoni, via Mazzini, via 4 novembre, arrivo alla nuova sede alle ore 11 la S.Messa celebrata dal Cappellano militare Don Fiami coadiuvato dal Parroco di Alzano Don Alberto Facchinetti, il quale ha benedetto la nostra sede, lo scoprimento della targa e il taglio del nastro fu fatto dal vice sindaco geom. Corrioni, madrina la signora Angela Lamera vedova Gritti. Terminate le cerimonie fu offerto a tutti i partecipanti un rinfresco con visita alla sede."

Il pranzo fu tenuto alla mensa della cartiera Pigna con 198 commensali, gli alfieri in numero di 35 furono mandati a Nese al famoso "circolo dei socialisti". Il pomeriggio fino a tarda sera, la festa è continuata nella tanto desiderata "nuova sede". Da non dimenticare che il sabato precedente alla festa un gruppo di alpini ha deposto una corona di alloro ai caduti partendo da Alzano Sopra, Alzano, Nese, Monte di Nese, Olera.

Pierfranco Marchesi

 
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